“Si prende in esame il potenziale dell’acquacoltura e le specie di acqua dolce che sono allevate nelle cinque diverse regioni in cui è suddiviso il Brasile: Sud, Sud-Est, Centro-Ovest, Nord e Nord-Est. Il clima predominante è quello tropicale, ma l’estensione territoriale della porzione continentale di questo Paese conferisce allo stesso caratteristiche idrografiche, climatiche e topografiche abbastanza diverse. In relazione a ciò, sono allevate differenti specie e vengono adottati diversi sistemi di allevamento. Tra le specie allevate troviamo quelle di acqua fredda, come la trota iridea (Oncorhynchus mykiss), e specie di acqua calda, come tilapia (Oreochromis niloticus) e pirarucu (Arapaima gigas), in differenti sistemi di allevamento, come raceway, vasche scavate e gabbie collocate nei fiumi o nei grandi laghi.
L’acquacoltura di acqua dolce ha presentato una crescita continua negli ultimi anni, passando dalle 77.493 tonnellate del 1997 alle 191.183 tonnellate  del 2006 (IBAMA, 2008), corrispondente ad un aumento del 146,7% nel periodo considerato. Nello stesso arco di tempo la pesca nelle acque interne è passata dalle 178.871 tonnellate del 1997 alle 215.241 tonnellate del 2006 (IBAMA, 2008), pari ad un aumento del 72,37%. Pertanto, nel 2006 la produzione totale (acquacoltura + pesca) delle acque continentali è stata di 442.424 tonnellate.”

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