Archivi per la categoria ‘Acquaponica’

INIZIO: 6 settembre

- Astacicoltura
- Avvio e gestione di un laghetto di pesca sportiva
- Introduzione all’Acquacoltura di acqua dolce
- Gestione della qualità dell’acqua in impianti di acquacoltura e pesca sportiva
- Sistemi di ricircolo idrico in allevamento

INIZIO: 4 ottobre

– Acquaponica

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L’Acquaponica unisce insieme l’Acquacoltura (allevamento di organismi acquatici) e l’Idroponica (coltivazione di piante senza terra). E’ il matrimonio perfetto tra due sistemi di produzione alimentare ben collaudati che si integrano in una relazione di simbiosi naturale.

Come già riportato in un nostro precedente articolo, stiamo sviluppando come società un impianto didattico-dimostrativo che potrà essere visitato nei prossimi mesi per potersi rendere conto sia della tecnologia utilizzata sia delle grandi potenzialità produttive che questo sistema di allevamento integrato consente a tutti come ad esempio:

  • Singoli appassionati interessati alla coltivazione solamente a livello hobbistico;
  • Nuclei famigliari che desiderano iniziare ad autoprodursi il cibo fresco in maniera organica e controllata;
  • Imprenditori che desiderano avviare un’attività commerciale per la produzione di alimenti biologicamente sani e nel pieno rispetto dell’Ambiente e delle sue risorse naturali.

L’Acquaponica può essere praticata da tutti indipendentemente dall’età, dal sesso e dalla formazione culturale. Una volta avviato un impianto, che può occupare da solo 10 mq ai 200 mq di un sito commerciale, la sua gestione quotidiana non richiede sforzi fisici e tempi elevati e può essere effettuata anche da una singola persona se adeguatamente addestrata.

Di seguito trovate alcuni scatti fotografici del nostro impianto in fase di costruzione la cui apertura al pubblico è prevista alla fine di Settembre. Contattateci se desiderate prenotare una visita guidata gratuita.

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Impianto di acquaponica a Alma Bryant High School
in Alabama (USA)

Il Parlamento europeo vuole un’acquacoltura europea più forte e competitiva, non solo per soddisfare la crescente domanda da parte dei consumatori, ma anche per offrire un’alternativa alla pesca marittima.

Lo hanno sostenuto i deputati europei nella sessione plenaria appena conclusasi a Strasburgo, approvando a grande maggioranza – 420 voti a favore, 15 contrari e 7 astensioni – la risoluzione presentata dal vicepresidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo Guido Milana (S&D) che ha definito il voto “un’occasione storica per rendere le norme più semplici e praticabili per operatori e consumatori”.

**Regole più trasparenti

Per i deputati sono necessari maggiori investimenti, una pianificazione a lungo termine e di regole più chiare, criteri comuni di certificazione dei prodotti, oltre a parametri di base che vanno dall’impatto ambientale, all’utilizzo delle risorse idriche, alla salute e alimentazione di pesci, molluschi e crostacei.

**Più informazione meno burocrazia

I deputati chiedono parametri rigorosi su qualità e tracciabilità, rafforzando i criteri di etichettatura per prodotti di qualità e biologici. Chiedono meno burocrazia per ottenere licenze e concessioni introducendo, ad esempio, sportelli unici per gli operatori.

** Finanziamenti

Più fondi, dice il Parlamento, con una linea di bilancio esclusivamente destinata al futuro Fondo Comunitario per la Pesca, da destinare ai sistemi di acquacoltura eco-sostenibili.

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Se la pesca è un’attività in crisi per il sovrasfruttamento delle risorse ittiche, l’acquacoltura è in forte espansione ed è spesso invocata come la soluzione per procurare il pesce che serve ad una crescente popolazione mondiale.
Oggi l’acquacoltura è il comparto della produzione alimentare (di origine animale) con la crescita maggiore e fornisce il 43% del pesce per uso alimentare. La crescita è stata notevole sia per numero di specie allevate (il 97% delle specie allevate oggi (circa 430 specie, quindi) sono state addomesticate solo negli ultimi 100 anni) che per quantità di prodotto: i dati FAO affermano che dal 2000 al 2005 la produzione mondiale di acquacoltura è passata da 35,5 a 47,8 milioni di tonnellate (Mt) con un incremento del 34,65% che è stato maggiore per le specie d’acqua dolce (da 21,2 a 28,9 Mt: +36,32%) rispetto a quelle di mare (da 15,4 a 18,9 Mt: + 32,17%).
Purtroppo, in un crescente numero di casi le produzioni di acquacoltura sono ben lontane dall’essere sostenibili e possono causare una serie di impatti ambientali e sociali. D’altra parte, l’acquacoltura può contribuire in modo positivo alla produzione di alimenti.

Una soluzione sono alcuni sistemi particolarmente innovativi, come la IMTA (integrated multi trophic aquaculture, acquacoltura multitrofica integrata), la cosiddetta “acquaponica” e i sistemi integrati di coltura agricola (riso) e acquacoltura.

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Parallelamente ad altre forme di produzione alimentare, esiste un’attenzione crescente da parte dei consumatori nei riguardi dell’Acquacoltura biologica. Tuttavia gli attuali metodi di produzione non sono ancora adattati per rispondere completamente alle caratteristiche funzionali ed operative richieste dalla normativa. In tutta Europa e negli Stati Uniti gli allevatori si stanno comunque lentamente adeguando al nuovo modo di produrre specie acquatiche.

Questi sono i requisiti che caratterizzano l’Acquacoltura biologica:

- Monitoraggio dell’impatto sull’ambiente

- Integrazione di comunità naturali vegetali nella gestione agricola

- Procedure di riproduzione naturale senza l’ausilio di ormoni ed antibiotici

- Nessun utilizzo di concimi inorganici (per la fertilizzazione degli stagni e delle vasche di allevamento)

- Nessun uso di erbicidi e pesticidi sintetici

- Assenza di OGM (organismo geneticamente modificati) nei mangimi e nelle popolazioni animali allevate

- Mangimi e fertilizzanti provenienti esclusivamente da fornitori biologici certificati

- Utilizzo di medicine naturali

- Densità animali limitate

- Sistemi di alimentazione elettrica e areazione a basso consumo energetico

- Trasformazione del prodotto allevato in strutture certificate biologicamente

I sistemi di Acquaponica rispettano già questi requisiti e rappresentano un sistema alternativo di produzione in accordo con i principi della sostenibilità ambientale e il rispetto per la tutela delle risorse idriche. [Maggiori informazioni]

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- Avvio e gestione di un laghetto di pesca sportiva
- Introduzione all'Acquacoltura di acqua dolce
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