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L’Acquaponica unisce insieme l’Acquacoltura (allevamento di organismi acquatici) e l’Idroponica (coltivazione di piante senza terra). E’ il matrimonio perfetto tra due sistemi di produzione alimentare ben collaudati che si integrano in una relazione di simbiosi naturale.
Come già riportato in un nostro precedente articolo, stiamo sviluppando come società un impianto didattico-dimostrativo che potrà essere visitato nei prossimi mesi per potersi rendere conto sia della tecnologia utilizzata sia delle grandi potenzialità produttive che questo sistema di allevamento integrato consente a tutti come ad esempio:
- Singoli appassionati interessati alla coltivazione solamente a livello hobbistico;
- Nuclei famigliari che desiderano iniziare ad autoprodursi il cibo fresco in maniera organica e controllata;
- Imprenditori che desiderano avviare un’attività commerciale per la produzione di alimenti biologicamente sani e nel pieno rispetto dell’Ambiente e delle sue risorse naturali.
L’Acquaponica può essere praticata da tutti indipendentemente dall’età, dal sesso e dalla formazione culturale. Una volta avviato un impianto, che può occupare da solo 10 mq ai 200 mq di un sito commerciale, la sua gestione quotidiana non richiede sforzi fisici e tempi elevati e può essere effettuata anche da una singola persona se adeguatamente addestrata.
Di seguito trovate alcuni scatti fotografici del nostro impianto in fase di costruzione la cui apertura al pubblico è prevista alla fine di Settembre. Contattateci se desiderate prenotare una visita guidata gratuita.
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“E’ l’iniziativa del governo thailandese che ha affondato 25 tank dismessi nel Golfo della Thailandia. Da simbolo di guerra a nursery per la riproduzione di pesci e altri organismi marini. Le loro carcasse infatti dovrebbero facilitarne la riproduzione e con il tempo, creare delle nuove barriere coralline. L’iniziativa è parte di un progetto lanciato nell’agosto del 2009 e mirato a migliorare la fauna ittica nella parte sud del Paese. La zona è tra le più povere e ha nella pesca una delle sue maggiori attività economiche.
I carri armati T69-2, di provenienza cinese e in servizio in Thailandia tra il 1987 e il 2004, sono stati inabissati al largo della costa delle province di Narathiwat e Pattani”
Altre foto
“Le risorse stanziate, attraverso i bandi Fep ammontano a circa 1,262.281,40 di euro, e puntano ad affiancare gli operatori del settore negli interventi finalizzati all’ammodernamento delle flotte, la ristrutturazione dei luoghi di sbarco e gli investimenti nel settore dell’acquacoltura e della pesca. In particolare gli ambiti d’intervento riguardano gli investimenti a bordo dei pescherecci e selettività quelli produttivi nel settore dell’acquacoltura, la trasformazione e la commercializzazione, le azioni collettive ed alcuni progetti pilota.”
[Fonte]
“Dicono i più autorevoli gourmet, prima che lo scazzone (Cottus gobio n.d.r.) diventasse specie protetta a livello europeo, nazionale e locale, in quanto popolazione soggetta a rarefazione, che un piatto a base di “marsoni” (altro nome indicativo della specie) fosse sempre in grado di soddisfare i palati più raffinati.
Essendo di acqua dolce questo ottimo pesce è soggetto a bracconaggi consistenti: con l’obiettivo di ripopolarlo e anche accontentare le potenziali richieste della ristorazione, Veneto Agricoltura, dopo una prima sperimentazione con l’Università di Parma, ha avviato un’iniziativa mirata a riprodurre scazzoni partendo da riproduttori selvatici in vasche di grandi dimensioni. Il “Progetto sperimentale Scazzone” ha sede presso il “Centro Ittico” di Veneto Agricoltura con sede a Valdastico (VI).”

“Meglio controllarlo per la contaminazione da mercurio”
“Il mare spesso fa paura per i suoi abitanti. Pesce, frutti di mare, per non parlare dell’acqua sporca. Adesso arriva pure l’allarme di un biologo dell’Università Federico II che avverte: la salute dei consumatori è a rischio….
…Troppi rischi per il consumatore, leggi aggirate, pescherie non a norma, pesce e frutti di mare esposti all’inquinamento delle strade urbane, alimenti mal conservati. Ancora, merce custodita senza ghiaccio, salmoni, tonni e pesci spada a temperatura ambiente e macellati su taglieri di legno marcio, lavorati con attrezzi non idonei. In più, un aumento dei casi di enterite virale e batterica…”



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